Il dopo Expo 2010 Shanghai

Cosa accadrà al termine della mastodontica Expo 2010 in arrivo a Shanghai?

Gli organizzatori si sono già portati avanti: ‘‘Abbiamo disegnato il piano di riutilizzo dei siti ancora prima di pensare all’evento: non saranno le strutture dell’Expo a essere riciclate ma sarà l’Expo a prendere in prestito edifici costruiti per Shanghai’‘.

Buona idea, considerati gli ingenti costi, 40-43 miliardi di dollari (45 quelli spesi per Beijing 2008), la Cina ha fiducia nel fatto che, se non oggi, i risultati dell’investimento si vedranno nei prossimi decenni.

E il padiglione italiano a Expo 2010 Shanghai? Il regolamento del BIE, l’Ufficio Internazionale delle Esposizioni di Parigi, impone l’obbligo di distruggere i padiglioni che sono stati costruiti in occasione di eventi espositivi come l’Expo universale, salvo particolari eccezioni. L’invito rivolto all’Italia nel costruire il padiglione comprende anche la possibilità di mantenerlo dopo l’Expo, è da capire se questo accadrà e chi lo gestirà. Per l’Italia, l’idea di avere a costi limitati uno spazio nazionale fisso a Shanghai è una cosa di indubbia attrazione.

Il Padiglione italiano a Expo 2010 Shanghai

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